GalleriaMartini “LaFamosa” , il progetto

GalleriaMartini “LaFamosa”                     



Il progetto, dal nome Galleria Martini “La Famosa”, è nato con l'obiettivo di valorizzare il lavoro artistico dei ragazzi, sia perché l’arte mette in mostra un mondo che non è visibile, per citare Paul Klee, ma anche perché rappresenta un mondo che non riesce a essere altrimenti visibile. L’arte, essendo uno strumento di decodificazione della realtà, ma anche una fonte inesauribile di emozioni, può essere un’efficace mediatrice nei rapporti umani.

Il progetto presuppone il coinvolgimento progressivo e la partecipazione attiva di tutti gli alunni dell’Istituto. Le opere esposte sono, e saranno, il frutto dei lavori svolti in primis con i docenti di arte, ma anche di altre discipline. Il percorso didattico è stato, e sarà nel tempo, un lavoro di squadra, incentrato sullo stimolo artistico-creativo, teso a favorire e a stimolare la comunicazione nel suo senso più ampio. Il progetto mira non solo a potenziare i più bravi ma anche a includere chi non riesce per ora ad esprimersi.


Descrizione del lavoro svolto prima del COVID-19.

Insegna della Galleria è stata realizzata 

L’insegna scultorea “Martini” è stata realizzata, coinvolgendo passo passo, gruppi di alunni di prima, seconda e terza di un’intera sezione.

Inoltre gli studenti, appartenenti a classi diverse, hanno collaborato tra loro per la produzione di lavori sul colore dai titoli: “PolistiroloColore”, “BoxColore”, una performance-video, e infine “Colore e RumoreUno”.

I ragazzi di terza hanno sviluppato due temi (con la collaborazione del Dip. di Lingue):

  • Autobiografia-Biografia/Ritratto-Autoritratto;

  •  Equilibrio/Squilibrio

Nel primo tema sono state prodotte delle opere ispirate alla Biografia/Autobiografia, Ritratto/Autoritratto, tema collegato in Arte al percorso di preparazione alla visita al museo Peggy Guggenheim di Venezia. In questo lavoro i ragazzi hanno prima realizzato studi sul volto, poi sul corpo; successivamente sono passati dal foglio alle sagome di cartone, al collage polimaterico. Dalla rappresentazione del corpo, così strutturato e composto, sono giunti alla sua scomposizione per arrivare al prodotto finale. I riferimenti artistici per la tecnica del grattage sono stati i Surrealisti, Mirò per SognoSagome e corpo.

Nel secondo tema i ragazzi hanno lavorato a piccoli gruppi per creare delle sculture, già installate ormai anche negli spazi scolastici, come nei Laboratori di Arte1, nei corridoi, per esempio; tali opere sono state  ispirate dall’artista Alexander Calder e dai suoi peculiari mobiles: forme appese a un filo che, muovendosi nello spazio,  ricercano un loro equilibrio per peso, visione, forma e colore. 

Le seconde hanno lavorato sulla futura mostra che avrebbero dovuto vedere a Santa Caterina (TV) in aprile, dal titolo “Natura in Posa”, in collaborazione con il Dip. di Italiano.

Le opere prodotte, dal nome NaturaMorta e in Posa, sono state dipinte sugli imballi, quali scatole, cassette di legno, box, ornati con soggetti che vanno dalla frutta alla verdura, ad oggetti di uso quotidiano come bicchieri, vasi, un PC e i suoi componenti ecc.. Prof. CColonna

                                                    







Video conclusivo,  primo premio  "Leone d’Argento per la Creatività, scuola italiane”, Biennale di Venezia (15/02/20).



Alcune Opere della CL 3E legate “Autobiografia-Biografia/Ritratto-Autoritratto


   


     

                       



3F,  Equilibrio/Squilibrio

     

       



"NaturaMorta e in Posa" (2B, 2E, 2F)

   

 

“PolistiroloColore”

“BoxColore”, performance.

                                                                    

"RumoreUno"



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